Previdenza

Riscatti retroattivi nel pilastro 3a: gli aspetti da considerare

Maggiore flessibilità per i risparmiatori previdenziali: il Consiglio federale ha deciso di consentire riscatti retroattivi nel pilastro 3a. Scoprite in cosa consiste la novità introdotta dal 1° gennaio 2025, a partire da quando è possibile effettuare riscatti e quali requisiti devono essere soddisfatti.

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Versate l’importo massimo del 3a per il 2024 e fatevi consigliare per gli anni successivi a partire dal 2025

Ci sono ancora alcune questioni irrisolte in relazione ai riscatti retroattivi nel pilastro 3a – vi terremo aggiornati. – La raccomandazione per il 2024 è chiara: versare il massimo importo possibile (7056 franchi per i lavoratori dipendenti con cassa pensioni, il 20% del reddito o un massimo di 35 280 franchi per i lavoratori autonomi senza cassa pensioni). Questo perché è possibile richiedere lacune solo a partire dall’anno solare 2025. – La raccomandazione per gli anni a partire dal 2025 è altrettanto chiara: la possibilità di effettuare versamenti retroattivi nel pilastro 3a rende più impegnativa la pianificazione previdenziale. La pianificazione previdenziale e finanziaria diventerà ancora più importante.